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Per Golf e Golf Plus ora il GPL diventa gratis. Le versioni BiFuel G allo stesso prezzo di quelle a benzina
Fonte: Volkswagen Group Italia Verona, Italia. 16 giugno 2008. Dopo i GPL Days (settimane in cui la Casa ha offerto gratuitamente gli impianti a gas su alcuni modelli della gamma) proposti con successo nel 2007 e ripetuti anche a febbraio e maggio di quest'anno, la Volkswagen offre il GPL senza sovrapprezzo per Golf e Golf Plus. D'ora in poi le versioni BiFuel G dei due modelli, che sono caratterizzate della presenza dell'impianto GPL, costeranno come le corrispondenti versioni benzina, azzerando, di fatto, il costo dell'impianto a gas. Questa iniziativa della Volkswagen offre un interessante vantaggio finale all'acquirente dato che, listino alla mano, in questo modo il costo di Golf e Golf Plus BiFuel G viene decurtato di 1.650 €. In entrambi i casi i modelli sono disponibili negli allestimenti United e Comfortline e sono spinti da un quattro cilindri benzina 1.6 102 CV che, grazie a un impianto GPL dedicato, garantisce un ottimo rendimento anche nel funzionamento a gas. Con questa promozione la Volkswagen offre, a costo zero, vetture che grazie anche al GPL, garantiscono contenuti costi di esercizio ed elevata ecocompatibilità. Il tutto unito al valore e alla qualità di Golf e Golf Plus.
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Volkswagen America presenta la Tiguan HyMotion a celle a combustibile
Fonte: Fuel Cell Today 16 giugno 2008. Volkswagen America ha presentato la Tiguan HyMotion equipaggiata con un sistema integrato di celle a combustibile. In questo modo, con l'assistenza del motore elettrico la vettura eroga una potenza massima di 134 HP raggiungendo la velocità massima di 93 mph (148 km/h), accelerando da 0 a 60 mph in circa 14 secondi. Le batterie al Li-Ion possiedono una capacità di carico di 6,8 Ah e possono immagazzinare energia per un totale di 22 kW, con il sistema di recupero di energia in frenata e ovviamente catturando l'energia dalle celle a combustibile. Le batterie sono state poste sotto il pavimento del veicolo, mentre il serbatoio dell'idrogeno compresso a 700 bar è stato alloggiato sotto il sedile posteriore ed è in grado di contenere 3,2 kg di idrogeno.
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Per il leone, record su record
In questo primo semestre dell'anno, Peugeot si impone per due importanti primati
Fonte: Peugeot Automobili Italia Giugno 2008. Sul fronte del rispetto ambientale, di cui è da sempre convinto assertore, il Marchio, con 72 versioni in gamma che emettono meno di 130 g/km di CO2, è leader di vendite in Europa nella fascia di veicoli che emettono 121 - 130 di CO2, detenendo un quota di mercato quasi del 30%. Sulla fascia di veicoli tra 101 e 120 g, Peugeot ha una quota di mercato pari al 23,2% che le valgono la seconda posizione. In Francia, tra i primi 10 modelli più venduti con emissioni inferiori a 120 g, nei primi cinque mesi dell'anno, sono ben quattro i modelli della gamma Peugeot (207 con motorizzazioni1.4 HDi 70 CV e 1.6 HDi 90 CV, 308 con motorizzazioni 1.6 HDI 90 cv e 1.6 HDi FAP® 110 CV con cambio pilotato "2-Tronic"). Peugeot, infatti, sta proseguendo la sua politica in favore della migliore integrazione tra auto e ambiente e per la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, contribuendo a posizionare il gruppo PSA Peugeot Citroën tra i leader nel mercato francese per la lotta alle emissioni di CO2 che l'ADEME (Agenzia governativa per l'ambiente e il controllo dell'energia) ha certificato per il terzo anno consecutivo, al termine del processo di audit sulle vendite di tutti costruttori presenti sul mercato. Per quanto riguarda la produzione, poi, a due anni dalla commercializzazione, avvenuta nella primavera del 2006, 207 festeggia il superamento della soglia del milione di unità prodotte, di cui oltre 100.000 immatricolate in Italia. Venduta in più di un centinaio di Paesi, ha riscosso un notevole successo commerciale, che le ha consentito di oltrepassare di ben 20mila vetture l'obiettivo previsto per il 2007, fino a raggiungere quota 521.000. Con 440.000 immatricolazioni nel 2007, suo primo anno completo di commercializzazione, 207 è diventata leader europea di quel segmento B, che rappresenta circa un terzo del mercato europeo e che, con un'offerta di 70 modelli diversi, è anche uno dei più concorrenziali. Sul fronte delle coupé-cabriolet, inoltre, 207 CC è la degna erede della 206 CC, conquistando il primato nel suo segmento, con quasi 45.000 veicoli venduti nel 2007. Il successo di 207 si sostiene su una gamma che è la più ampia del segmento: propone, infatti, una versione adatta alle attese di ciascuno cliente, grazie alle diverse carrozzerie ed a equipaggiamenti "mirati". La versione più recente di 207 proposta nel nostro Paese è la Roland Garros, lanciata in Italia in occasione degli Internazionali di Tennis di Roma di fine maggio.
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Mazda inizia lo sviluppo di materiali Bioplastici non derivati dagli alimenti Il progetto 'Mazda Bioplastic' è frutto di una collaborazione tra industria-accademia-governo che ha l'obiettivo di introdurre l'uso delle bioplastiche nella produzione di vetture a partire dal 2013
Fonte: Mazda Motor Corporation
Hiroshima, Giappone 17 giugno 2008--Mazda Motor Corporation ha firmato oggi un accordo di collaborazione nella ricerca con l'Università di Hiroshima per lanciare il "Mazda Bioplastic Project.". Lo spirito del progetto è sviluppare bioplastiche da biomasse di cellulosa, non derivanti dal cibo, per essere in grado di utilizzarle nella produzione di vetture a partire dal 2013. Il processo di sviluppo della bioplastica non comporterà la riduzione di riserve alimentari, perchè verrà fatto utilizzando biomasse di cellulosa derivanti da vegetazione non edibile, come ad esempio cascami di piante e scarti di legname. In aggiunta, dal momento che le biomasse di cellulosa sono derivate dalle piante e quindi possono essere definite "carbon neutral*, la bioplastica ridurrà l'impatto sulle limitate risorse di combustibile fossile ed avrà un impatto positivo sulle emissioni di biossido di carbonio. Il progetto si focalizzerà sulla definizione di un processo produttivo per realizzare un polipropilene estremamente versatile, assolutamente adatto ad un uso esteso alla produzione dei veicoli, dapprima convertendo le biomasse di cellulosa in etanolo, e successivamente ricercando e testando varie miscele di etilene e propilene. Il polipropilene deve avere sufficiente resistenza al calore, robustezza e durata per essere usato nella realizzazione dei paraurti delle vetture e quadri strumenti. Il progetto cercherà anche di ottimizzareil processo produttivo per la bioplastica in modo che sia eco-compatibile ed economico. Seita Kanai, Direttore Mazda e Denior Executive Officer per l'area Ricerca & Sviluppo, ha dichiarato, "Lo sviluppo di bioplastica non derivante da alimenti, ma proveniente da risorse vegetali sostenibili, ha una grande potenzialità nel contribuire alla lotta contro il riscaldamento globale, e può aiutare a combattere i problemi derivanti alla scarsità globale di alimenti. Mazda è lieta di unire le sue energie a quelle dei suoi partner sul territorio giapponese, lavorando fianco a fianco nella combinazione di varie tecnologie legate alle biomasse. Attraverso questa collaborazione, intendiamo rafforzare la posizione di Hiroshima, quale centro per la ricerca sulle biomasse e sviluppare una tecnologia che possa essere utilizzata in tutto il mondo." La ricerca iniziale di Mazda sulla tecnologia legata alle biomasse, si è tradotta nella produzione della prima bioplastica al mondo con alta resistenza al calore e grande robustezza e di un tessuto per i sedili delle vetture, primo nel mondo ad essere di derivazione vegetale al 100%. Questi due biomateriali sono stati usati per gli interni della Mazda Premacy Hydrogen RE Hybrid. Mossa da un motore Mazda rotativo ad idrogeno, abbinato ad un sistema ibrido, la Premacy Hydrogen RE Hybrid è pronta per la commercializzazione leasing in Giappone quest'anno. Mazda ha iniziato a svolgere attività coingiunte in collaborazione con il Dipartimento Ricerca dell'Università di Hiroshima, Graduate School of Engineering, già nel 2005. Questo accordo di partnership prevede ricerche congiunte con il settore automotive, relative alla tecnologia delle biomasse. Successivamente, i piani di Mazda sono quelli di espandere la collaborazione nella ricerca sulle tecnologie relative alle biomasse e rafforzare le sue relazioni con l'Università di Hiroshima per portare avanti coungiuntamente ricerche multidisciplinari. Al progetto per la bioplastica parteciperà anche il Japan's National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST), come parte dell'accordo di collaborazione nella ricerca sulle biomasse con l'Università di Hiroshima. A Marzo 2007, Mazda ha annunciato la sua visione a lungo-termine per lo sviluppo tecnologico, denominata "Sustainable Zoom-Zoom." Questa visione ribadisce l'impegno di Mazda sulle tecnologie per la sicurezza ed il rispetto dell'ambiente, che includono anche la ricerca legata alle biomasse, con l'obiettivo finale di riuscire a realizzare una Società sostenibile. *Carbon neutral Carbon neutral descrive un processo che ha un impatto trascurabile sui livelli globali di emissioni di CO2. Ad esempio, "carbon neutrality" significa che ogni emissione di CO2 rilasciata nell'atmosfera in seguito alla decomposizione o all'incenerimento di una pianta è compensata da un equivalente ammontare di CO2 assorbito dalla pianta nel processo di fotosintesi durante la sua crescita.
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Ordine a Hyundai per autobus a fuel cells a Seul
Fonte: Fuel Cell Today 13 giugno 2008. Secondo la notizia riportata dall'Automotive Business Review, Hyundai Motor ha firmato un accordo con il Governo dell'Area Metropolitana di Seul per la costruzione e consegna di 7.748 autobus compatibili con l'ambiente entro il 2018, Secondo l'accordo, Hyundai inizieràa consegnare gli autobus dotati del sistema "ibrido - medio durante il 2008, quindi verranno consegnati autobus a fuel cells entro il 2011 ed a partire dal 2013 si inizierà la consegna dei bus a fuel cells. Hyundai ha già consegnato due autobus dotati del sistema ibrido medio a un operatore del Governo Metropolitano di Seul e verranno consegnati altri 12 entro la fine di giugno del 2008.
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Minibus a fuel cells in Gran Bretagna per la giornata dell'ambiente Il minibus è equipaggiato da celle a combustibile e supercondensatori
Fonte: Fuel Cell Today
6 giugno 2008. L'autobus ha un'autonomia di circa 150 miglia (241 km) ed una velocità massima di 55 mph (88 km/h). Il progetto è stato sviluppato dall'Università di Glamorgan, è stato supportato dall'Energy Saving Trust e dal Welsh Assembly Government. Il project manager Jonathan Williams, che ha impiegato due anni a mezzo a perfezionare il progetto applicato al veicolo, ha detto che questo sistema permette di migliorare le limitazioni proprie dei veicoli dotati solo di fuel cells o solo di batterie, attraverso la commutazione automatica dei sistemi utilizzati ottimizzati per agire secondo le condizioni di marcia e il tipo di strada che viene percorsa. Il minibus verrà impiegato per il trasporto degli studenti nell'università, la quale possiede diversi programmi nei campus di Treforest, Glyntaff e Cardiff ed il progetto verrà collegato con il centro ricerche sull'idrogeno che attualmente è in costruzione a Raglan Energy Park, vicino a Port Talbot. E' prevista la commercializzazione dell'autobus sul mercato ad un prezzo tra 90 e 95 mila sterline.
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La Renault Scenic ZEV H2
Fonte: Renault Paris. Francia. 18 giugno 2008. Caratteristiche tecniche del prototipo Renault Scenic ZEV H2 recentemente presentato. - Motore elettrico asincrono da 90 kW - Batterie al Li-Ion, 400 Volt e potenza di 25 kW - Celle a combustibile alimentate da idrogeno compresso a 350 bar - Consumo ottimizzato dell'idrogeno, recupero di energia in frenata - Velocità massima: circa 160 km/h - Accelerazione 0 - 100 km/h: 14,65 sec - Autonomia: circa 350 km (ciclo combinato NEDC) con idrogeno compresso a 350 bar (3,7 kg di idrogeno). La previsione è quella di usare un serbatoio che possa contenere l'idrogeno compresso a 700 bar, che permetterà di avere un'autonomia superiore ai 500 km - Estremamente silenzioso poiché il motore non produce rumore, l'unica rumorosità è data dall'attrito degli pneumatici a bassa velocità e dal vento ad alta velocità. - Spazio dell'abitacolo identico a quello della Scenic in commercio - Facilità d'uso. Possiede lo stesso cruscotto della vettura di serie, l'unica differenza è il display per l'informazione aggiuntiva riguardo l'idrogeno (ad esempio il contagiri che segna il regime del motore elettrico, mentre il display della densità di energia è incorporato nel sistema di navigazione Renault. - Peso: 1850 kg (Renault Scenic 1.9 dCi: 1.550 kg)
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