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Il biodiesel che viene dalle alghe
Sfruttando le emissioni di una centrale a carbone si possono far crescere alghe da trasformare in biocombustibili
Fonte: Zeus News. 24 giugno 2008. Se trasformare i cereali in carburante per automobili ha il seccante svantaggio di far lievitare di parecchio il prezzo della materia prima, una joint venture tra Inventure Chemical e Seambiotic propone la soluzione: ricavare biocarburanti dalle alghe. Dalle alghe si possono ricavare biodiesel, etanolo e prodotti chimici, sostiene Inventure Chemical; tra i vantaggi di questo sistema ci sono la mancanza di competizione con le coltivazioni esistenti (problema che invece riguarda i cereali) e la possibilità di ottenere una produzione maggiore rispetto alle alternative. La crescita delle alghe nell'impianto di test realizzato nello Stato d'Israele è ottenuta sfruttando le emissioni di una vicina centrale elettrica alimentata a carbone. Lo sviluppo di biocarburanti derivati dalle alghe ha già destato l'interesse di tre linee aeree che si sono unite all'Algal Biomass Organization, organizzazione non-profit dedicata alla ricerca in questo campo. Per ora, tuttavia, non bisogna aspettarsi risultati a breve termine: la tecnologia è ancora sperimentale e in fase di sviluppo, sebbene tanto promettente da convincere una delle prime compagnie a investire nel business delle alghe, la GreenFuel Technologies, a iniziare lo studio di un progetto su larga scala che riguarda l'intera Europa.
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Fiat Group Automobiles: una flotta di vetture e veicoli commerciali Natural Power per la campagna "Goletta Verde" di Legambiente
Fonte: Fiat Group Automobiles Torino, Italia. 24 giugno 2008. Fiat Group Automobiles, con i brand Fiat e Fiat Professional, partecipa in qualità di Sponsor Tecnico all'iniziativa "Goletta Verde" in programma dal 27 giugno al 18 agosto. Si tratta della campagna estiva di Legambiente che dal 1986 effettua il giro delle coste italiane diffondendo dati sullo stato di salute delle acque di balneazione e organizzando eventi all'insegna della tutela dell'ecosistema marino e costiero. Il tour vedrà protagoniste sia le due famose imbarcazioni "Catholica" e "Delphin" sia una flotta di vetture e veicoli commerciali a metano (Doblò Cargo Natural Power, Multipla Natural Power e Panda Panda Climbing) che accompagnerà i tecnici di "Goletta Verde" lungo le coste italiane per raggiungere le località destinate alla raccolta e all'analisi dell'acqua. Fiat Group Automobiles è uno dei gruppi automobilistici che meglio sta rispondendo, nel mondo, alla necessità di limitare l'impatto del trasporto sull'ambiente. Per raggiungere questo importante traguardo il Gruppo Fiat propone soluzioni concrete che sono alla portata di tutti e sono disponibili oggi. Lo dimostrano i prodotti presenti sul mercato; i piani di ricerca e sviluppo; le iniziative di mobilità sostenibile portate avanti in collaborazione con la Pubblica Amministrazione; e gli investimenti nello sviluppo di nuovi prodotti. Tra l'altro, di recente la società JATO - leader mondiale per la consulenza e ricerca nel campo automotive nata nel 1984 e presente in oltre 40 Paesi - ha riconosciuto che, tra i dieci marchi automobilistici più venduti in Europa, Fiat Automobiles è il brand che nel 2007 ha registrato il valore medio più basso di emissioni di CO2 sulle proprie vetture vendute: 137,3 g/km. Forte di questo risultato e a prescindere da quelle che saranno le decisioni in sede europea, Fiat Automobiles si impegna a raggiungere, entro il 2012, il più basso livello medio ponderato di emissioni di CO2 per le sue automobili. Fiat Group Automobiles ritiene che la propulsione a metano sia oggi la scelta tecnologica più appropriata e immediatamente disponibile per risolvere i problemi di inquinamento nelle aree urbane. Questo perché l'uso del metano presenta una valenza positiva sul piano dei benefici ambientali (riduzione di circa il 23% delle emissioni di CO2 e praticamente a 0 le emissioni del PM). Senza contare che, sotto l'aspetto economico, la scelta del metano si conferma una valida alternativa ai combustibili tradizionali (gasolio e benzina) sempre più suscettibili di aumenti. Un esempio? Sulla Panda Panda il pieno di metano (12 kg) costa circa 10 euro e permette un'autonomia di 270 km nel ciclo combinato. Inoltre, le vetture Natural Power fanno registrare minime emissioni in assoluta sicurezza: ciò si traduce per il cliente nella possibilità di circolare in tutte le aree urbane soggette a limitazioni di traffico (legate all'eccessiva presenza di emissioni inquinanti), oltre a poter parcheggiare il veicolo anche in autorimessa. Non ultimo, in Italia la rete di distribuzione del metano è sempre più capillare: attualmente si contano oltre 600 impianti con una previsione di circa 100 nuovi distributori di prossima apertura. Leader mondiale nel campo delle vetture OEM a metano (in Italia, da gennaio 2007 a maggio 2008, sono state vendute quasi 80.000 vetture), Fiat Group Automobiles è il primo costruttore a offrire nella linea ecologica "Natural Power" un'ampia gamma di veicoli con doppia alimentazione, metano-benzina, capace di rispondere alle esigenze di mobilità di una vasta categoria di utenti, compreso il settore professionale del commercio, dell'artigianato e del trasporto merci: Multipla Natural Power, Punto Natural Power, Panda Panda Natural Power, Panda Panda Climbing Natural Power e Doblò Natural Power. Climbing Natural Power, Doblò Natural Power Di seguito la descrizione delle vetture e dei veicoli commerciali che compongono la flotta Natural Power messa a disposizione della campagna "Goletta Verde" di Legambiente. Panda Panda Climbing Insieme alle versioni Panda Panda e Panda Panda Van, la Panda Panda Climbing completa la gamma di un modello a minimo impatto ambientale che è ormai divenuto uno dei punti di riferimento per la mobilità urbana sostenibile. Senza contare che il modello Panda Panda è la risposta ideale anche per piccole flotte aziendali che, come tutti i veicoli a metano, possono circolare senza alcuna limitazione. Equipaggiata con il motore 1.2 con doppia alimentazione benzina/metano, la Panda Panda Climbing (con trazione 4x2) eredita tutte le peculiarità estetiche di Panda 4x4 Climbing: dai paraurti specifici alle fasce paracolpi di grandi dimensioni e coordinati ai particolari codolini dei parafanghi. Inoltre, la vettura propone una ricchissima dotazione di serie: dall'ABS con EBD (Electronic Brake Distribution) al servosterzo elettrico DualdriveTM, dall'autoradio Blaupunkt con lettore CD e MP3 al climatizzatore con filtro antipolline. Inoltre, il cliente può scegliere tra nove tinte di carrozzeria, tre interni con tessuti specifici e numerosi optional della Lineaccessori. Ricca di contenuti e dalla spiccata personalità, dunque, la nuova Panda Panda Climbing conferma tutte le soluzioni innovative di Panda Panda. Infatti, nel pianale, derivato dalla versione 4x4, sono stati integrati due serbatoi separati di metano, con una capacità totale di 72 litri (12 kg), offrendo così la medesima abitabilità della vettura originale, sia per quanto riguarda lo spazio dedicato ai passeggeri sia per quello destinato ai bagagli (con il sedile posteriore intero o sdoppiato, la capacità del bagagliaio passa da un 190 a 840 dm3, misurato fino al tetto). Inoltre, la capacità di 72 litri consente un'autonomia di 270 km nel ciclo combinato impiegando la sola alimentazione a metano. La capacità del serbatoio a benzina rimane invariata rispetto alla versione a benzina (30 litri), offrendo così un "pieno di tranquillità" anche nelle zone dove non è capillare la diffusione dei distributori a metano (oltre 700 km a metano e benzina nel combinato). Multipla Natural Power La Multipla Natural Power dispone della doppia alimentazione a metano e a benzina, due sistemi fra loro indipendenti. Di norma, infatti, funziona a metano e solo l'avviamento si effettua sempre a benzina, passando subito dopo e automaticamente all'altro sistema. In questo modo l'impianto di alimentazione a benzina si mantiene efficiente e il suo intervento è richiesto solo quando il gas nelle bombole è prossimo all'esaurimento. È comunque sempre possibile passare da metano a benzina e viceversa volontariamente, premendo un pulsante posto sulla plancia. Il propulsore della Multipla Natural Power è un 1.6 Torque 16 valvole che adotta un sistema Multipoint sequenziale fasato. Peculiarità tecnica che permette al motore di ottenere con l'alimentazione a metano gli stessi vantaggi dei motori a benzina. La vettura, infatti, garantisce ottima guidabilità: con alimentazione a metano la potenza massima è di 68 kW (92 CV) a 5750 giri/min, mentre la coppia è di 130 Nm (13,3 kgm) a 4000 giri/min. Quando funziona a benzina, i valori sono rispettivamente 76 kW (103 CV) a 5750 giri/min e 145 Nm (14,8 kgm) a 4000 giri/min. Per quanto concerne i consumi i dati sono molto interessanti. Con l'alimentazione a metano, la Multipla Natural Power fa registrare 7.5 kg/100 km (nel ciclo urbano), 5.0 kg/100 km (extraurbano) e 5.9 kg/100 km (combinato); mentre, con l'impiego della benzina (il serbatoio è di 38 litri), i risultati sono rispettivamente 11.9 l/100 km, 7,5 l/100 km e 9.1 l/100 km. Infine, il gas naturale è caricato nelle tre bombole d'acciaio poste sotto il pianale, che hanno una capacità complessiva di 164 litri e possono contenere 26.0 kg di metano e assicurare un'autonomia massima di 520 chilometri (440 km nel ciclo combinato e 345 km nel ciclo urbano). Senza contare che le prestazioni sono di tutto rispetto. Infatti, la versione a minimo impatto ambientale della Multipla Natural Power raggiunge i 168 km/h di velocità massima con l'alimentazione a benzina (157 km/h con il metano) e accelera da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi (benzina) e in 16 secondi (metano). Doblò Cargo Natural Power Con la gamma Natural Power, Fiat Group Automobiles si rivolge anche ad una vasta categoria di utenti professionali: dal commercio all'artigianato, dalla piccola/media industria al settore pubblico. Tra questi veicoli c'è Doblò Cargo, il versatile modello nominato "International Van of the Year 2006" da una giuria internazionale composta da giornalisti specializzati nel settore dei veicoli commerciali di 19 Paesi europei. Dotato di un sistema di alimentazione benzina e metano, il Doblò Cargo Natural Power adotta un motore 1.6 Torque 16 valvole (Euro 4) che sviluppa, in configurazione metano, 92 CV e 130 Nm di coppia mentre eroga 103 CV e 145 Nm quando funziona a benzina. Inoltre, il veicolo commerciale di Fiat Professional ha un serbatoio per il metano costituito da tre bombole, contenenti metano allo stato gassoso (pressione 200 bar nominali a 15°C), poste sotto il pianale in modo da consentire il pieno sfruttamento del vano di carico (portata utile, con conducente, di 700 kg). La loro capacità è di 111 litri (equivalenti a 19 kg) che assicura un'autonomia di 300 chilometri cui si aggiungono circa 330 km di autonomia con funzionamento a benzina (serbatoio da 30 litri) nel ciclo combinato. Infine, il Doblò Cargo Natural Power garantisce bassi consumi (9,0 m3/100 km pari a 5,7 kg/100km nel ciclo combinato) e minime emissioni in assoluta sicurezza offrendo in questo modo al cliente la possibilità di circolare in tutte le aree urbane soggette a limitazioni di traffico.
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Mazda inizia lo sviluppo di materiali Bioplastici non derivati dagli alimenti
Il progetto 'Mazda Bioplastic' è frutto di una collaborazione tra industria-accademia-governo che ha l'obiettivo di introdurre l'uso delle bioplastiche nella produzione di vetture a partire dal 2013.
Fonte: Mazda Corporation
Hiroshima, Giappone 17 giugno 2008--Mazda Motor Corporation ha firmato oggi un accordo di collaborazione nella ricerca con l'Università di Hiroshima per lanciare il "Mazda Bioplastic Project.". Lo spirito del progetto è sviluppare bioplastiche da biomasse di cellulosa, non derivanti dal cibo, per essere in grado di utilizzarle nella produzione di vetture a partire dal 2013. Il processo di sviluppo della bioplastica non comporterà la riduzione di riserve alimentari, perchè verrà fatto utilizzando biomasse di cellulosa derivanti da vegetazione non edibile, come ad esempio cascami di piante e scarti di legname. In aggiunta, dal momento che le biomasse di cellulosa sono derivate dalle piante e quindi possono essere definite "carbon neutral*, la bioplastica ridurrà l'impatto sulle limitate risorse di combustibile fossile ed avrà un impatto positivo sulle emissioni di biossido di carbonio. Il progetto si focalizzerà sulla definizione di un processo produttivo per realizzare un polipropilene estremamente versatile, assolutamente adatto ad un uso esteso alla produzione dei veicoli, dapprima convertendo le biomasse di cellulosa in etanolo, e successivamente ricercando e testando varie miscele di etilene e propilene. Il polipropilene deve avere sufficiente resistenza al calore, robustezza e durata per essere usato nella realizzazione dei paraurti delle vetture e quadri strumenti. Il progetto cercherà anche di ottimizzareil processo produttivo per la bioplastica in modo che sia eco-compatibile ed economico. Seita Kanai, Direttore Mazda e Denior Executive Officer per l'area Ricerca & Sviluppo, ha dichiarato, "Lo sviluppo di bioplastica non derivante da alimenti, ma proveniente da risorse vegetali sostenibili, ha una grande potenzialità nel contribuire alla lotta contro il riscaldamento globale, e può aiutare a combattere i problemi derivanti alla scarsità globale di alimenti. Mazda è lieta di unire le sue energie a quelle dei suoi partner sul territorio giapponese, lavorando fianco a fianco nella combinazione di varie tecnologie legate alle biomasse. Attraverso questa collaborazione, intendiamo rafforzare la posizione di Hiroshima, quale centro per la ricerca sulle biomasse e sviluppare una tecnologia che possa essere utilizzata in tutto il mondo." La ricerca iniziale di Mazda sulla tecnologia legata alle biomasse, si è tradotta nella produzione della prima bioplastica al mondo con alta resistenza al calore e grande robustezza e di un tessuto per i sedili delle vetture, primo nel mondo ad essere di derivazione vegetale al 100%. Questi due biomateriali sono stati usati per gli interni della Mazda Premacy Hydrogen RE Hybrid. Mossa da un motore Mazda rotativo ad idrogeno, abbinato ad un sistema ibrido, la Premacy Hydrogen RE Hybrid è pronta per la commercializzazione leasing in Giappone quest'anno. Mazda ha iniziato a svolgere attività coingiunte in collaborazione con il Dipartimento Ricerca dell'Università di Hiroshima, Graduate School of Engineering, già nel 2005. Questo accordo di partnership prevede ricerche congiunte con il settore automotive, relative alla tecnologia delle biomasse. Successivamente, i piani di Mazda sono quelli di espandere la collaborazione nella ricerca sulle tecnologie relative alle biomasse e rafforzare le sue relazioni con l'Università di Hiroshima per portare avanti coungiuntamente ricerche multidisciplinari. Al progetto per la bioplastica parteciperà anche il Japan's National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST), come parte dell'accordo di collaborazione nella ricerca sulle biomasse con l'Università di Hiroshima. A Marzo 2007, Mazda ha annunciato la sua visione a lungo-termine per lo sviluppo tecnologico, denominata "Sustainable Zoom-Zoom." Questa visione ribadisce l'impegno di Mazda sulle tecnologie per la sicurezza ed il rispetto dell'ambiente, che includono anche la ricerca legata alle biomasse, con l'obiettivo finale di riuscire a realizzare una Società sostenibile. *Carbon neutral Carbon neutral descrive un processo che ha un impatto trascurabile sui livelli globali di emissioni di CO2. Ad esempio, "carbon neutrality" significa che ogni emissione di CO2 rilasciata nell'atmosfera in seguito alla decomposizione o all'incenerimento di una pianta è compensata da un equivalente ammontare di CO2 assorbito dalla pianta nel processo di fotosintesi durante la sua crescita.
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Le stazioni di rifornimento "solari" di Werfenweng
Fonte: Peugeot per l'Ambiente Werfenweng, località montana austriaca che fa parte dell'associazione Alpine Pearls, è un vero modello di riferimento per quanto riguarda il turismo ecosostenibile. A titolo esemplificativo, basta citare le colorate e avveniristiche stazioni di rifornimento a energia solare presso le quali s'approvigionano le auto e le bici elettriche che circolano in paese. Agli irriducibili dell'auto Werfenweng propone di lasciare le chiavi della macchina in hotel per almeno 4 giorni di vacanza, in cambio riceveranno la SAMO Card che dà gratis molti servizi tra cui il servizio navetta "Werfenweng-Shuttle" ed Elois, il taxi privato a chiamata (tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00) a cui s'aggiunge il servizio notturno Nachtmobil, in estate attivo durante il fine settimana. Nella tessera sono compresi inoltre: uso di bici normali ed elettriche nonché di veicoli elettrici, gita a Salisburgo, escursioni guidate alla ricerca di erbe aromatiche, ingresso al laghetto balneabile, escursione di nordic-walking. Werfenweng aderisce anche al programma "vacanze a tutela del clima" per cui gli ospiti a fine vacanza ricevono un certificato ecologico attestante la cifra che la città devolve a favore di progetti ecosostenibili per compensare il danno ecologico subito dall'ecosistema durante la vacanza dal visitatore. www.alpine-pearls.com
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Peugeot 308 HDi FAP 80 kw: 1919 km con un pieno!
Fonte: Peugeot per kl'Ambiente Helene e John Taylor, due australiani, hanno battuto il record di consumo con la Peugeot 308 1,6 litri HDi FAP da 80 kw, con un valore di 3,13 litri per 100 km ed emissioni di anidride carbonica di solo 85 g/km. Il secondo record battuto riguarda la distanza percorsa con un solo pieno di 60 litri: 1919 km! I record sono stati registrati durante un viaggio di oltre 14.000 km e 25 giorni attraverso l'Australia con l'utilizzo di una normale 308 senza alcuna modifica e il trasporto dei bagagli per la vacanza. Il precedente record, con una Peugeot 307, era di 3,49 litri per 100 km. La Peugeot 308 è stata progettata pensando all'efficienza dei consumi e all'ecologia, a partire dall'aerodinamica, con un cx pari a 0,29 e il 99 per cento del peso realizzato con materiali riciclabili.
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Una centrale elettrica... ad aquiloni
Fonte: Peugeot per l'Ambiente Produrre energia elettrica dagli aquiloni. È questa la sfida del kite surfer (per hobby) Massimo Ippolito e di Mario Milanese, docente al Politecnico di Torino, che hanno dato vita al progetto KiteGen. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, infatti, almeno altri due gruppi, in Olanda e in California, stanno lavorando con gli aquiloni. Il sistema è, apparentemente, semplice. Man mano che si sale in quota forza del vento e giornate in cui spira, anche nelle zone in cui normalmente si registra bonaccia, aumentano esponenzialmente. Così a quota 800-1000 metri la velocità è mediamente di 7 metri/secondo per almeno 3000 ore all'anno. Condizioni ottimali che potrebbero essere sfruttate da grandi aquiloni ancorati a cavi. Srotolandosi, i cavi fanno girare due cilindri ed è questo movimento che genera energia, come si carica una dinamo. Dei piccoli sensori, con rilevatori Gps, sono fissati sull'aquilone e collegati con un computer a terra che gestisce la navigazione dell'aquilone: con piccole trazioni il kite traccia degli 8 nel cielo. Grazie a ciò aumenta il suo differenziale di velocità rispetto al vento e, dunque, la potenza elettrica generabile. Secondo quanto dichiarato a Repubblica da Milanese, se si montassero 200 aquiloni su un anello, che la forza del vento fa ruotare, questo movimento potrebbe generare energia con una potenza di 1000 megawatt, quanto una media centrale nucleare.
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Record
Fonte : Actualité Presse Mercedes Benz France Dall'Australia all'Islanda, passando dalla Cina e dall'Europa. E' il primato dei 36 autobus Mercedes Benz Citaro equipaggiati con celle a combustibile che hanno stabilito il record di affidabilità superando i due milioni di chilometri percorsi trasportando circa 7 milioni di passeggeri. I primi veicoli sono stati messi in circolazione nel 2003.
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Combustibili: il futuro secondo noi!
Milano, Italia. 25 giugno 2008. "Il futuro dei combustibili per autotrazione nei prossimi dieci anni": questo il tema del workshop organizzato da Auto Tecnica in collaborazione con il Politecnico di Milano, svoltosi oggi in un'aula della Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Meccanica. Il luogo ideale, quindi, per cercare di capire quali saranno gli sviluppi e le tendenze dei prossimi anni in fatto di combustibili per autotrazione. A fare gli onori di casa l'ing. Dario Scapaticci, Responsabile Innovazione per il mensile Auto Tecnica, che ha presentato gli oratori dell'interessantissima tavola rotonda. L'ing. Giuseppina Pisaniello (Responsabile Sviluppo e Innovazione prodotti - Gruppo ENI) ha tracciato il cammino delle varie tecnologie per i carburanti apportate dal Gruppo ENI, partendo dal 2002 (anno in cui fu lanciato per la prima volta il Biodiesel), passando per la BlueSuper (2004) fino all'attuale BlueDieselTech e al rivoluzionario GreenDiesel. L'obiettivo più vicino, inoltre, è rappresentato dalla produzione di biocarburanti di seconda generazione. "Petrolio e gas copriranno ancora il 60% della domanda. La nostra Sfida? Fare in modo di renderli ancor più economici. Il Gas è la fonte di energia che cresce maggiormente (7%)". Questo, in sintesi, l'intervento dell'ing. Piero Biscari, Direttore Relazioni Esterne - ExxonMobil Mediterranea. Il dott. Corrado Storchi, Dir. Marketing & Comunicazione - Landi Renzo S.p.A., dopo aver illustrato la storia di uno dei più importanti produttori di impianti a gas del mondo, ha sottolineato che, grazie alle normative europee e alle attuali politiche delle Case automobilistiche, il fatturato dell'azienda è aumentato in modo esponenziale. L'intervento del prof. Federico Millo, Prof. Ass. Dipartimento di Energetica - Politecnico di Torino, era impostato sui biocombustibili per autotrazione, con tanto di auspicio per l'impiego di quelli di seconda o terza generazione. Dopo di lui, un altro professore, Giancarlo Ferrari (che giocava in casa in quanto Prof. Ord. Facoltà di Ingegneria Industriale - Politecnico di Milano) che ha descritto un'interessante evoluzione del binomio motore-combustile. Inoltre, dopo aver dichiarato che le riserve dei cosiddetti combustibili fossili si esauriranno non prima di 60/65 anni, ha dichiarato tutto il suo interesse per le soluzioni legate all'idrogeno e all'eventuale utilizzo nel settore dell'autotrazione. A rappresentare il Gruppo Fiat, l'ing. Andrea Gerini (Engine Development - Fiat Powertrain Technologies) che ha sottolineato come il presente è tutto nelle "soluzioni a gas", nonostante sia necessario effettuare dei miglioramenti, soprattutto in fatto di potenza e di sicurezza. A fare il tifo per l'ibrido, il Prof. Giovanni Ferrara, Prof. Di Ingegneria Meccanica - Dip. Energetica "S. Stecco" - Univesità di Firenze. L'ing. Francesco Caracciolo rappresentante dell'UNRAE - (Unione Naz. Rappresentanti Autoveicoli), infine, ha dato uno "sguardo al futuro" evidenziando quali saranno gli obiettivi principali dei vari costruttori. Ma quali sono le conclusioni di questo workshop? 1°) Di petrolio ce n'è ancora per almeno mezzo secolo. 2°) Il gas è la soluzione che attualmente può rispondere alle varie esigenze nel settore dell'autotrazione. 3°) I tempi non sono ancora maturi per l'utilizzo dell'idrogeno.
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