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Nuovo tunnel del vento Volvo per ridurre consumo ed emissioni di CO2
25 settembre 2008. Uno dei tunnel del vento più avanzati del mondo è quello che permette a Volvo Cars di studiare l'aerodinamica delle vetture in modo di ridurre considerevolmente il consumo di carburante e le emissioni di CO2. "Il nostro investimento di 20 milioni di Euro ci ha dato già ottimi risultati. Abbiamo avuto successo nella riduzione di oltre il 10% della resistenza all'aria della nuova Volvo C30 DRIVe ed ora i valori sono di circa 3 g in meno di emissioni di CO2 per chilometro" - ha spiegato Tim Walker, espero aerodinamico di Volvo Cars. Tradotto in consumo di combustibile, la riduzione è di circa 0,1 litro per ogni 100 km, secondo i test ufficiali nel ciclo combinato dell'Unione Europea. In condizioni di guida reale, dove sovente la velocità e la resistenza aerodinamica sono maggiori, il risparmio è di più del doppio, ovvero di circa 0,3 litri per ogni 100 km. Questo significa che un conducente che percorre 15 mila chilometri all'anno risparmia circa 45 litri di combustibile, quasi un pieno della Volvo C30, e questo risparmio si apprezza anche in termini di riduzione delle emissioni inquinanti. "Con questo investimento mirato a esaltare la riduzione di consumo e di emissioni, abbiamo uno strumento molto importante per lo sviluppo aerodinamico di tutta la gamma Volvo, sia per quanto riguarda la carrozzeria che per la parte inferiore della vettura, che ci consentirà di ridurre l'inquinamento in tutta la nostra gamma di modelli" - ha detto Magnus Jonsson, Senior Vice President, Ricerche e Sviluppo di Volvo Cars. Il tunnel del vento di Volvo Cars è entrato in funzione nel 1986, e 20 anni dopo, dopo una completa modifica, è diventato uno strumento molto importante nell'industria automobilistica per le misure aerodinamiche molto precise. Dal momento in cui le ruote e la parte inferiore della vettura rappresentano oltre il 50& della forza di avanzamento della vettura, la galleria del vento tradizionale dove la vettura resta ferma ed il flusso d'aria scorre offre valori incompleti riguardo le proprietà aerodinamiche della vettura. "E' come misurare le qualità aerodinamiche di una vettura mentre è ferma al parcheggio durante una forte tempesta. Il nostro tunnel del vento è stato disegnato per simulare l'aria che passa sotto la vettura e anche attorno alla vettura quando si guida su strada a velocità superiori ai 250 km/h. Il nostro tunnel del vento utilizza sofisticate tecniche che permetto di avere un panorama aerodinamico completo della vettura" - ha rivelato Tim Walker. I maggiori sviluppi, rispetto ai tunnel precedenti possono essere riassunti in tre punti: Quattro nastri mobili che agiscono su tutte le ruote Uno centrale di 5,3 metri di lunghezza e 1 metro di larghezza che simula la strada che scorre sotto la vettura Un ventilatore da 8,15 metri con pale in fibra di carbonio che genera aria a velocità corrispondenti ad oltre 250 km/h. La vettura che viene studiata è connessa ad una bilancia di precisione che percepisce anche piccoli misure di peso, che permette di valutare il comportamento quando il peso varia e viene trasferito alla bilancia attraverso gli pneumatici che agiscono sui nastri scorrevoli. "Questo permette misurare il peso trasferito ad ogni ruota e la pressione degli pneumatici come quando si guida su strada. La bilancia e talmente sensibile che segnala il peso del telefonino quando cade dal sedile sul pavimento della vettura e si sposta" - ha detto Tim Walker. L'altro punto forte di questo tunnel del vento e la possibilità di effettuare diversi test con diverse velocità, pressione e configurazioni. Gli esperi di Volvo Cars hanno sperimentato oltre 100 diverse configurazioni in solo 16 ore di lavoro. Nel ciclo combinato dell'UE, con una velocità media di 33 km/h, la resistenza all'aria conta per poco più di un quarto nel consumo totale di combustibile. A 90 km/h questo valore si incrementa ad oltre il 50%. Questi valori segnalano quando sia importante l'efficienza aerodinamica nel consumo e nelle emissioni. Quando arriveranno i nuovi modelli DRIVe con emissioni di CO2 pari a 115 g al km della C30 e 118 g/km nei modelli S40 e V50 rispettivamente, i risultati dei test nel tunnel del vento saranno visibili nei piccoli ma effettivi cambiamenti negli spoilers frontali, nei pannelli sotto il pavimento e nei profili di raccordo del tetto con le portiere. Ovviamente i cambiamenti dipendono in modo particolare di ogni modello. Nella Volvo C30 DRIVe ad esempio, è stato modificato lo spoiler posteriore dietro il tetto, I paraurti posteriori ed I pannelli sotto il pavimento, che hanno permesso di aumentare l'efficienza di oltre il 10% paragonando I risultati all'attuale C30 1.6D. "Nel tunnel del vento originale, l'obiettivo era la carrozzeria. In quello nuovo noi possiamo ottenere una visione generale, tenendo conto anche del sotto pavimento e delle ruote. Grazie ad una miglior simulazione tecnica che il nuovo tunnel ci offre, abbiamo probabilmente aumentato l'efficienza aerodinamica complessiva di un terzo. E' qui che i maggiori sviluppi si vedranno in futuro. Io chiamerei i futuri sviluppi nella parte inferiore della vettura e nelle ruote come una rivoluzione, mentre gli sviluppi che vedremo nella carrozzeria saranno di più di un'evoluzione" - ha concluso Tim Walker.
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Veicoli elettrici: una due giorni in piazza Libertà a Bergamo
Fonte: L'Eco di Bergamo 4 Ottobre 2008 Non solo auto, scooter e biciclette. All'esposizione che viene allestita a Bergamo in piazza Libertà sabato e domenica, 4 e 5 ottobre, si potranno vedere in azione anche mezzi da lavoro elettrici, come i tosaerba ma non solo. Ci saranno anche sistemi statici di produzione e gestione dell'energia elettrica e una stazione dimostrativa del processo fotovoltaico-idrogeno. L'appuntamento è organizzato dal Crefer, Centro di ricerche economico-aziendali sulle fonti energetiche rinnovabili dell'Università di Bergamo con il patrocinio di Comune, Provincia e Bergamo Scienza. In mostra una quarantina di veicoli elettrici, che si potranno anche provare. Tre, al termine della manifestazione, resteranno a disposizione del Comune per tre settimane, a disposizione per trasporti «alternativi» e meno inquinanti.
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