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Newsletter n° 41/2009 - 11 al 17 ottobre 2009
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Tre studenti risalgono l'Hudson a bordo di una nave ad idrogeno
Un futuro senza inquinamento è possibile anche nel trasporto marino Di Marco Mancini, in Idrogeno, Navi.
Un gruppo di studenti ambiziosi del Rensselaer presto risalirà il fiume Hudson, con un motore non inquinante con celle a combustibile a idrogeno. Sicuramente la più chiara visione per un mondo più pulito. La loro barca, la 6 metri New Clermont, è in grado con un paio di celle di carburante da 2,2 kW di trasportare l'equipaggio di tre persone, risalendo l'intero fiume Hudson, il fiume più famoso di New York, in 4 giorni. Il gruppo sta progettando di fare più fermate lungo il percorso, in modo da mettere in mostra la loro nave, parlare con la gente interessata, ed illustrare i molti potenziali benefici ambientali ed economici della costruzione di un'economia basata sull'idrogeno. "Il cuore del progetto è la consapevolezza. E' un modo divertente per insegnare alla gente ad usare l'idrogeno" - ha spiegato William Gathright, studente di dottorato, che ha fondato il gruppo all'inizio del 2009. Gathright ha riunito un gruppo di studenti universitari e laureati volontari di un ampio spettro di discipline accademiche. I primi mesi del progetto hanno comportato l'assunzione di competenze e conoscenze sui materiali e l'ingegneria elettrica, dei sistemi, della gestione e delle comunicazioni. La loro unica attività fisica, in un primo momento, era la stessa barca, una vecchia nave di 40 anni fa che apparteneva a Gathright, prontamente ribattezzata New Clermont. Insieme alle grandi riparazioni, manutenzione e lavaggio di due decenni di polvere, Gathrighted i suoi collaboratori hanno usato il loro know-how per la preparazione della nave per sostenere un paio di unità di celle a combustibile. Le unità, che sono di classe GenDrive 3 sviluppate da Plug Power, pesano circa 500 chili l'una e sono tre metri di larghezza per tre metri di altezza. Ammette ancora Gathright. Questo progetto, dall'inizio alla fine, è stato certamente un esercizio di problem solving creativo. Ma sai cosa? Siamo allievi Rensselaer. Innovare e risolvere i problemi è quello che sappiamo fare meglio. L'unità delle celle a combustibile sono a gas idrogeno compresso. Una speciale membrana all'interno dei sistemi di celle a combustibile separa l'idrogeno in elettroni e protoni. I protoni passano attraverso la membrana e gli elettroni viaggiano intorno ad un circuito che genera energia elettrica. Dopo il passaggio attraverso la membrana, i protoni e gli elettroni sono esposti all'ossigeno dell'aria, e si traducono nella creazione di acqua e una piccola quantità di calore. Il processo elettrochimico è completamente privo di inquinamento. La potenza delle celle a combustibile dà energia ai due motori montati sulla poppa del New Clermont. Speriamo che tale iniziativa non sia passata inosservata, non solo negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo. Un futuro ad idrogeno potrebbe essere una delle tante soluzioni che la nuova tecnologia ci consente di scegliere per risolvere i problemi climatici.
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Renault Kangoo GPL
Il gas si "paga" caro, ma le emissioni sono più compatibili Fonte: Autoambiente
12 ottobre 2009. Con l'aggiornamento dei listini di settembre la gamma Kangoo si arricchisce di due versioni bi fuel a Gpl, la SL Easy e la Dynamique. Entrambe sono equipaggiate con l'unità da 1,6 litri da 78 kW/105 cv e con l'impianto a gas di Landi Renzo omologato in "Fase 2" e, quindi, con ecoincentivi di 1500 euro. Un contributo che consente di acquistare la versione d'accesso a 16.650 euro anziché 18.150, mentre per l'allestimento superiore si devono aggiungere altri 1000 euro. Ricordiamo che la SL Easy ha un equipaggiamento essenziale che include, tra l'altro, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici anteriori e chiusura centralizzata. Con la Dynamique si aggiungono, tra l'altro, fendinebbia, lettore Cd, retrovisori elettrici e altri componenti "pratici", quali gli schienali dei sedili anteriori con tavolino ripiegabile e tasche portacarte o il vano portaoggetti sopra il parabrezza. Quanto alle qualità ecologiche, non sono stati comunicati dati ufficiali sulle emissioni, ma si può presupporre una riduzione del 10% del rilascio di CO2 rispetto alla versione monofuel benzina accreditata di 191 grammi/km. Rispetto a quest'ultima, la bi fuel costa 1800 euro in più e si diversifica anche per l'assenza della ruota di scorta, sostituita da un kit di riparazione rapida dei pneumatici.
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Bus&Bus viaggia verso l'internazionalizzazione
Il 12 ottobre al Cairo si è tenuta la Prima Edizione di BUS&BUS Egypt, frutto dell'accordo tra Veronafiere e il Ministero dello Sviluppo Economico. Veronafiere e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno avviato un progetto di internazionalizzazione di Bus&Bus Mobility Business. Grazie a questo accordo, è stato possibile organizzare la prima edizione di Bus&Bus Egypt, per dare un supporto concreto alle aziende dell'intera filiera in un mercato dai trend di crescita tra i più interessanti del nord Africa. Nel solo 2008 c'è stato un interscambio pari a 2.8 miliardi di euro di beni esportati dall'Italia all'Egitto , di cui il 50% e' composto meccanica e beni strumentali. L'Egitto, infatti, offre grandi opportunità alle imprese, merito dei programmi di costruzione e rinnovamento dei trasporti e delle infrastrutture recentemente avviati dal Governo. Durante il forum, sono intervenuti, oltre ai promotori del progetto GianPaola Pedretti, Brand Manager del settore edilizia e logistica di Veronafiere e Antonino Mafodda, Direttore dell'ICE Cairo, Moh'd Salah El-Hadary, Segretario Generale di EAMA - Associazione Egiziana dei Produttori di Automobili; Hany Barakat, Sottosegretario del Ministro dell'Industria; Claudio Pacifico, Ambasciatore Italiano in Egitto; Marcello Panettoni, Presidente ASSTRA, Associazione Italiana delle Aziende di Trasporto Pubblico; Chiara Boglione, Responsabile Gruppo Autobus di ANFIA, Associazione Nazionale della Filiera Automobilistica. Divisione Autobus; Said Eissa, vice Presidente dell'Autorità del Trasporto Pubblico del Cairo; Bruno Decio, Ex Direttore dell'Azienda Municipale Milanese di Trasporti, progetto Greener Cities; Shereen Madg El Din, Presidente dell'Autorità del Trasporto Pubblico di Alessandria; Karim Ghabbour, Presidente dell'azienda MCV e Torta, Direttore della filiale Iveco in Egitto. Moh'd Salah El-Hadary, Segretario Generale di EAMA - Associazione Egiziana dei Produttori di Automobili ha introdotto l'evento sottolineando che: "La storia della collaborazione tra Italia ed Egitto nel settore automotive parte dagli anni '40 ma è dagli anni '60 che il ruolo italiano diventa strategico e innegabile per lo sviluppo del mercato egiziano." Il rappresentante di EAMA ha poi proseguito con una panoramica sulla produzione degli autobus in Egitto, da cui risulta che il 70% degli autobus sono prodotto locale, spesso in partnership con grandi aziende. Negli ultimi tre anni - dal 2006 al 2008 - il valore della produzione degli autobus e' cresciuta del 262%, con grande aumento dei volumi di export. Nel 2007 sono stati prodotti 14.901 autobus mentre nel 2008, e nonostante la crisi, la produzione ha raggiunto le 17.000 unità, +17% sul 2007. Ad agosto 2009 il valore registra -20%, ma le previsioni di chiusura annuale sono più positive. Hany Barakat, il Sottosegretario del Ministro dell'Industria ha dichiarato invece che: "il Ministero punta su un piano di sviluppo strategico per il cambiamento radicale della qualità del prodotto in primis (realizzazione di auto, camion e bus seguendo ad esempio gli standard europei di emissioni) per garantire un minore impatto ambientale, perseguendo poi l'obiettivo della sicurezza e della formazione alla guida. Questo piano è una occasione importante per tutta l'industria dell'automotive per il rinnovamento dei parchi macchine e dei componenti." Claudio Pacifico, Ambasciatore Italiano in Egitto, prosegue specificando che "l'Italia e' il primo partner dell'Egitto per volume d'interscambio rispetto al resto dell'Europa. Il Ministero dell'Industria e del Commercio con il Ministero dei Trasporti egiziani hanno avviato dei progetti di cooperazione con il Ministero dei Trasporti italiano, per esempio nel settore ferroviario e nel marittimo con il recente accordo di cooperazione Venezia-Alessandria. Esiste inoltre un progetto che include anche Iveco, dal valore di 20 milioni di euro investiti dal governo italiano per lo sviluppo dell'industria locale egiziana grazie alla produzione di autobus a metano, realizzati con tecnologia italiana, che viene prodotta in loco." La delegazione italiana presente era composta da Marcello Panettoni - Presidente ASSTRA, da Chiara Boglione - Responsabile del gruppo autobus di ANFIA, dall'Ing. Bruno Decio - relatore del convegno e consulente del progetto Greener Cities, dal giornalista Roberto Sommariva della rivista Autobus e dalle aziende Cavagna Group, Fornovogas e Metatron. Marcello Panettoni, Presidente ASSTRA, l'Associazione Italiana delle Aziende di Trasporto Pubblico, ha presentato una panoramica sul Trasporto Pubblico Locale in Italia e sulle politiche per la Mobilità Sostenibile. Il settore del TPL italiano si compone di 1.260 operatori, produce un giro d'affari di circa 8 miliardi di Euro e impiega 116.500 lavoratori. Tuttavia, dai dati 2008, emerge che l'Italia ha un tasso di motorizzazione collocato al secondo posto nelle statistiche europee fra i paesi con il maggior numero di autovetture per abitante e al primo posto in un confronto internazionale sulle aree urbane - a Roma ci sono 678 automobili ogni 1.000 abitanti. Confrontando il trasporto "privato" con il trasporto in autobus ne emerge che: per trasportare 10.000 persone occorrono 2.000 automobili, a fronte di 37 autobus jumbo da 24 metri che occupano inoltre 1/10 dello spazio rispetto alle auto e che risultano essere di gran lunga più ecologici, in modo particolare per il monossido di carbonio e l'anidride carbonica. Panettoni ha concluso il suo intervento sottolineando che "per poter migliorare l'impatto ambientale del trasporto, la soluzione risiede in un mix di politiche che creino le condizioni necessarie perchè il mezzo pubblico rappresenti un'alternativa valida ed efficace al mezzo privato, grazie a un sistema integrato di soluzioni che migliorino la qualità della vita." Chiara Boglione, Responsabile Gruppo Autobus di ANFIA, l'Associazione Nazionale della Filiera Automobilistica. Divisione Autobus, ha esposto una descrizione dettagliata del mercato automotive Europe e italiano. "La crisi economica mondiale ha avuto ingenti ripercussioni, trasversali a tutti i segmenti, dai veicoli leggeri, ai veicoli pesanti, alla componentistica. Per quanto riguarda il mercato autobus negli ultimi anni in Europa occidentale, le immatricolazioni di nuovi veicoli hanno registrato un andamento generalmente positivo (+5,5% nel 2007), che si è mantenuto fino al 2008 (con un +7,7%), in controtendenza quindi rispetto al trend evidenziato in precedenza per il mercato automotive. Gli effetti della crisi si fanno sentire sull'anno in corso, con una flessione del -6,9% prevista nel 2009 rispetto al 2008. L'Italia è al quarto posto tra i principali Paesi player del mercato autobus detiene una quota di mercato del 14% (4.252), al 1° posto il Regno Unito con una quota di mercato del 31% (pari a 8.907 immatricolazioni), seguito dalla Francia con il 22% (6.607) e dalla Germania con il 20% (5.859). Diversamente dal quadro europeo, il mercato autobus italiano soffre di un decremento che inizia ad avvertirsi nel 2005 (in seguito ad una fase di relativa stabilità cominciata nel 1997) e si acuisce negli anni successivi (con un picco di minimo nel 2007: -9,4%). Tale diminuzione è essenzialmente imputabile a una recessione del trasporto pubblico, che in Italia rappresenta più del 50% del mercato autobus." Bruno Decio, Ex Direttore dell'Azienda Municipale Milanese di Trasporti, ha illustrato il progetto Greener Cities fondato dalle aziende Fornovogas, Cavagna, Raufoss Fuel Systems e Metatron, presenti a Bus&Bus Egypt. L'obiettivo del progetto è di studiare sviluppare e proporre soluzioni innovative per ridurre il livello d'inquinamento urbano implementando le flotte di autobus e utilizzando carburanti ecocompatibili. L'utilizzo di questi ultimi è anche economiamente vantaggioso dal momento che non necessitano di filtri CRT e SCRT per ridurre le emissioni tossiche. Greener Cities lavora per promuovere l'utilizzo di CNG e idrogeno, che nel tempo ci renderanno indipendenti dal petrolio. Queste le aziende del progetto Greener Cities: CAVAGNA GROUP - impresa leader nella produzione di attrezzature ed accessori per lo stoccaggio ed il controllo dei gas compressi con sede a Ponte San Marco (BS). FORNOVOGAS, con sede a Reggio Emilia, specializzata nella progettazione di impianti di rifornimento e trasporto e dei suoi componenti (compressori, erogatori, ecc.) metano su gomma, in grado di rispondere oggi a qualsiasi richiesta dell'industria del gas naturale, dalla ideazione alla gestione degli impianti. METATRON, di Bologna, leader nello sviluppo, produzione e applicazione di sistemi avanzati ad iniezione elettronica per alimentazione di motori a metano - Unico fornitore di IVECO/Irisbus per gli autobus dotati di CNG. A seguire il convegno, gli incontri programmati B2B e le visite per le aziende partecipanti.
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Pininfarina firma contratto preliminare per compravendita di ramo di azienda
Pininfarina e IAI (famiglia Rosignolo) firmano un contratto preliminare di compravendita di ramo di azienda - Intervento di Finpiemonte . partecipazioni con proposta irrevocabile di acquisto del sito industriale di Grugliasco
Torino, 15 ottobre 2009 - In data odierna Pininfarina S.p.A. ha stipulato con IAI - Innovation in Auto Industry S.p.A. società interamente controllata dalla Famiglia Rossignolo e di cui è Presidente del Consiglio di Amministrazione il Dr. Gian Mario Rossignolo, (IAI) - un contratto preliminare di compravendita di ramo di azienda (il Contratto) ed ha ricevuto da FinPiemonte-Partecipazioni S.p.A. (società finanziaria facente capo alla Regione Piemonte) una proposta irrevocabile di acquisto per il sito industriale di Grugliasco, ad esclusione della Galleria del Vento. 1. Il Contratto prevede l'impegno di Pininfarina a cedere a IAI un ramo di azienda composto da: (a) macchinari, impianti e accessori attualmente siti nello stabilimento di Grugliasco strumentali all'attività di lastroferratura e di verniciatura di autoveicoli ad eccezione di quelli specificatamente utilizzati per le attuali produzioni di Pininfarina; (b) i rapporti contrattuali oggi in essere fra Pininfarina e 900 dipendenti Pininfarina addetti alla produzione (di cui 875 operai e 25 impiegati); (c) il fondo TFR relativo ai dipendenti trasferiti la cui provvista finanziaria sarà interamente trasferita a IAI alla data di esecuzione del contratto; (d) un contratto di locazione per tutto lo stabilimento di Grugliasco, ad eccezione della Galleria del Vento, (l'Immobile); nonché i contratti di servizio e utenze e certificazioni relative all'Immobile. Il Ramo d'Azienda non comprende crediti e debiti diversi da quello per il TFR dei dipendenti trasferiti e non comprende contratti diversi da quelli sopra indicati, né i contratti per le commesse in corso e le relative posizioni debitorie e creditorie di Pininfarina o eventuali contenziosi in essere alla data di esecuzione. Il Contratto prevede a favore di IAI garanzie d'uso per ogni eventuale sopravvenienza passiva del Ramo di Azienda trasferito, nonché uno specifico impegno degli Istituti Finanziatori parte degli Accordi del 31 dicembre 2008 e della Banca Fortis (congiuntamente le Banche Creditrici) di consenso all'Operazione e la dichiarazione di non agire nei confronti di IAI per eventuali debiti del ramo di azienda trasferito. IAI stipulerà un contratto di subappalto, al costo, con Pininfarina per i locali, attrezzature e mezzi, impianti e risorse umane necessarie per la prestazione dei servizi di lastroferratura e verniciatura per la continuazione fino al termine delle commesse produttive per i clienti Alfa Romeo e Ford. E' inoltre prevista la stipula di un contratto di collaborazione inerente attività di stile del primo veicolo di produzione IAI. Se richiesto da Pininfarina, IAI stipulerà un contratto di servizio di verniciatura, a condizioni di mercato, di durata pluriennale a decorrere dalla scadenza delle commesse attualmente gestite da Pininfarina. 2. Contestualmente alla sottoscrizione del Contratto con IAI, e quale parte integrante dell'Operazione, Pininfarina ha ricevuto da FinPiemonte-Partecipazioni S.p.A. (società finanziaria facente capo alla Regione Piemonte) una proposta irrevocabile di acquisto, soggetta a perizia dell'intero Immobile, con esclusione della Galleria del Vento. Alla data di esecuzione l'Immobile dovrà essere trasferito libero da ogni gravame (attualmente l'Immobile è gravato da ipoteca a favore di Banca Fortis) ed i proventi derivanti dalla cessione saranno destinati a finanziare il TFR dei dipendenti trasferiti e le garanzie e gli altri oneri conseguenti all'Operazione. La data di esecuzione di tutti gli atti di trasferimento sarà entro il 31 dicembre 2009 - salvo differimento in caso una delle seguenti condizioni sospensive non si verificasse per tale data: (a) la stipula dell'atto definitivo di vendita dell'immobile da Pininfarina a FinPiemonte-Partecipazioni con contestuale pagamento del prezzo pattuito e stipula del contratto di locazione con IAI; (b) l'espletamento nei termini di legge della procedura di consultazione sindacale di cui all'art. 47 della Legge 29 dicembre 1990, n. 428 in relazione alla cessione del Ramo d'Azienda con trasferimento dei dipendenti a IAI; la stipula di due Accordi Regionali per il Finanziamento IAI per il finanziamento dell'insediamento e della ricerca in relazione al piano industriale IAI. (c) il consenso delle banche creditrici all'Operazione e la dichiarazione delle stesse di non agire nei confronti di IAI per eventuali debiti del Ramo di Azienda trasferito. Si ritiene questa opportunità di grande interesse per Pininfarina che, a conclusione dell'Operazione, risulterebbe correttamente dimensionata per poter sviluppare le proprie future attività di produzione, stile ed ingegneria in coerenza e forte accelerazione del suo piano industriale. La collaborazione delle parti sociali, degli enti pubblici e delle banche creditrici è ritenuta essenziale alla buona riuscita dell'Operazione che riveste particolare importanza per il mantenimento dell'occupazione e per il proseguimento del processo di ristrutturazione volto a garantire la continuità aziendale, obiettivo prioritario della Società.
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GDF SUEZ presenta Cofely, il nuovo leader dell'efficienza energetica
GDF SUEZ crea il n°1 dei servizi energetici in Italia GDF SUEZ crea il 1° Gruppo di servizi energetici in Italia, unificando le sue società Cofathec Servizi e Elyo Italia. Grazie a questa operazione, il Gruppo rafforzerà la sua leadership, aumenterà la sua visibilità e favorirà la sua crescita sui mercati trainanti dell'efficienza ambientale ed energetica nella penisola. Questo avvicinamento farà nascere una nuova entità, leader sul proprio mercato, con un fatturato dell'ordine di 1,1 miliardi di Euro e che conta quasi 2600 collaboratori suddivisi su tutto il territorio italiano attraverso una rete di 50 agenzie. Questa nuova società adotterà il marchio dei servizi energetici di GDF SUEZ, COFELY, già diffuso in un certo numero di paesi europei, soprattutto Francia, Belgio, Regno Unito, Spagna, Svizzera e Paesi Bassi. Più della metà del volume d'affari del Ramo Servizi Energia di GDF SUEZ, che ammonta nel 2008 a 14 miliardi di Euro, verrà realizzato in Europa con il marchio COFELY, e questo con 35.000 collaboratori in oltre 15 paesi. «COFELY è leader incontestato dei servizi dell'energia in Europa e dispone di forti posizioni in questi settori di competenza. Questo nuovo marchio rafforza la nostra capacità di proporre un insieme unico fatto di know-how in materia di performance energetica ed ambientale, produzione e distribuzione di energie locali e rinnovabili e integrazione di servizi», dice Gérard Mestrallet, Presidente e Direttore Generale di GDF SUEZ. Cofely, Gruppo GDF SUEZ Cofely fa parte di GDF SUEZ Energie Services, uno dei 6 rami di attività di GDF SUEZ. GDF SUEZ è uno dei principali gruppi energetici nel mondo presente lungo tutta la filiera nel settore dell'elettricità e del gas naturale. Mettendo la crescita responsabile al centro delle proprie attività (energia, servizi energetici e ambiente), la sua missione è di far fronte a grandi sfide: soddisfare i fabbisogni d'energia, garantire la sicurezza di approvvigionamento, lottare contro i cambiamenti climatici e ottimizzare l'utilizzo delle risorse. Al fine di proporre soluzioni energetiche innovative a privati, enti locali e aziende, GDF SUEZ si avvale di un portafoglio di approvvigionamento diversificato e di un parco di produzione elettrica flessibile e performante. Il Gruppo annovera 200.000 collaboratori per un fatturato di 83,1 miliardi di euro nel 2008. Quotato alla Borsa di Bruxelles, Lussemburgo e Parigi, GDF SUEZ è presente nei principali indici internazionali: CAC 40, BEL 20, DJ Stoxx 50, DJ Euro Stoxx 50, Euronext 100, FTSE Eurotop 100, MSCI Europe e ASPI Eurozone.
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Catamarano elettrico in vendita
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E' in vendita il catamarano elettrico che vedete in questa foto. Gli interessati possono contattare a Electric Motor News via email.
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