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News anno 2010

Newsletter n° 7/2010
14 al 20 febbraio 2010

Sommario

- La nuova Audi A1. Sportività e personalità nella classe delle compatte
- Toyota al Salone di Ginevra 2010: tecnologia ibrida e novità di prodotto
- Bertone Pandion. L'Alfa con le ali
- Gli enzimi abbattono il costo dei biorcarburanti
- Convegno annuale NGVA Europe Madrid 2009 - Seconda parte
- Ford Focus. La berlina a batterie nel 2011, l'ibrida plug in nel 2012
- Ford Transit Connect Electric. Il furgoncino elettrico sarà prodotto da fine anno negli Usa
- Ford Transit Connect Taxi CNG e Gpl. Gas naturale e liquido per i taxi americani
- Al Salone di Ginevra verrà svelato lo space frame in alluminio della Karma
- 25 Fuso Canter ibridi pronti per l'Australia
- Lexus svela la nuova CT 200h al Motor Show di Ginevra 2010
- Grande successo per la terza edizione di MoTechEco - Automechanika Roma: il futuro dell'auto riparte da Roma
- Anteprima mondiale al Motor Show di Ginevra 2010. L'auto del futuro: Opel Flextreme GT/E Concept
- Nuova Opel Corsa: più potenza, più comfort, meno consumi
- Lo stand Peugeot a Ginevra
- Porsche ibrida: verde e arrabbiata


Video

- Electric Motor News puntata n° 2 (2010)
- Motor News puntata n° 2 (2010)

Bertone Pandion. L'Alfa con le ali


Fonte: Quattroruote

16 febbraio 2010. Si chiama Pandion e, come il rapace a cui il nome latino fa riferimento, ha un'apertura "alare" di tutto rispetto: quando è spalancata, la portiera si erge in verticale! L'ardita concept a Ginevra segna il ritorno della Bertone dopo oltre un anno di tormentate vicende che hanno visto l'impresa fondata nel 1912 da Giovanni Bertone, e resa grande dal figlio Nuccio negli anni Cinquanta e Sessanta, finire in amministrazione controllata e cedere la storica Carrozzeria, cioè il comparto produttivo, alla Fiat. Ora Lilli Bertone, vedova di Nuccio, ha rifondato la società e ha ripreso il controllo del comparto di design, la Stile
Bertone, e del marchio. Il Salone di Ginevra rappresenta la prima "uscita pubblica" del nuovo gruppo.
Occasione ghiotta. Quando i vertici Alfa hanno chiesto ai carrozzieri italiani (oltre a Bertone, anche Pininfarina) di interpretare lo spirito del marchio in occasione del centenario del Biscione, alla Bertone non ci hanno pensato due volte: quale modo migliore per celebrare il ritorno di un nome la cui storia è
stata costellata di mitiche auto con lo scudetto a V sulla calandra, dalla Giulietta Sprint alla recente GT? E, guardando la Pandion, una coupé 2+2 su meccanica 8C, non si può certo dire che il gruppo di designer guidati da Mike Robinson, abbia scelto l'understatement come registro espressivo.
Esagerata. La Pandion è un'Alfa estrema, spavalda, che non si rifugia nel rétro,
ma interpreta gli stilemi Alfa con uno sguardo al futuro, senza paura di mettersi in gioco. Molte le concessioni allo spettacolo, prima di tutto l'apertura della porta, che si preannuncia scenografica, come sarà compiutamente illustrato sul prossimo numero di Quattroruote (a fine mese). Tetto e fiancata sono trasparenti, facendo intravvedere la struttura portante dell'auto.
Laboratorio. Ma la Pandion non è soltanto spettacolo fine a se stesso. I progettisti hanno lavorato per ottenere una macchina leggerissima. La Pandion - che è lunga quattro metri e 82 (ma alta soltanto 1,28) - pesa all'incirca 1000 kg, cioè solo una manciata di chili in più di una Fiat Panda a gasolio, che però di metri ne misura soltanto 3,54. "E se non avesse la meccanica pesante dell'Alfa 8C, peserebbe ancora meno", dice Mike Robinson. L'obiettivo è stato raggiunto con l'impiego di fibra di carbonio sia nella carrozzeria sia negli interni. Interessante la struttura ramificata del tunnel centrale e dei pannelli porta, che fanno anche da barre anti-intrusione.

Ford Transit Connect Electric. Il furgoncino
elettrico sarà prodotto da fine anno negli Usa


Fonte: Ecoambiente

16 febbraio 2010. Se ne parlava da tempo e il 9 febbraio al Salone dell'Auto di Chicago c'è stata la presentazione ufficiale del Ford Transit Connect Electric. Un piccolo veicolo commerciale a propulsione elettrica commercializzato, a partire da fine 2010, inizialmente solo negli Stati Uniti dove sarà destinato a piccole flotte aziendali. In occasione della presentazione, Ford ha lasciato intendere di credere molto nei veicoli elettrici: "Non solo il Transit Connect Electric è il veicolo ideale per le flotte di operatori sensibili all'ecologia", ha affermato Derrick Kuzack, vicepresidente del settore Sviluppo Prodotto Globale, "ma rappresenta una parte importante del futuro di Ford".
130 km di autonomia, prestazioni "da benzina"
Il veicolo è realizzato in collaborazione con la Azure Dynamics Corporation che fornisce il gruppo propulsore Force Drive, con batterie al litio-ioni prodotte dalla joint venture tra la Johnson Controls, colosso americano della componentistica per auto, e la francese Saft specializzata proprio nel settore batterie. La capacità energetica sarà di 28 kWh capaci di assicurare, secondo Ford, un'autonomia fino a 129 km. La velocità è di 120 km/h, ma l'accelerazione è annunciata paragonabile a quella del modello a benzina. In realtà il dato di potenza massima non è fornito, ma dovrebbe essere ben inferiore ai 102 kW/138 kW del 2.0 a benzina.
Dai dati forniti - tensione all'utilizzo e intensità di corrente - si arriverebbe a un massimo di 42 kW/57 cv, valore comunque adeguato al tipo di uso previsto. Del motore (Siemens), asincrono trifase e collegato alle ruote da una trasmissione monomarcia con riduzione di 8,28:1, è stato reso noto solo il valore di coppia: 158 Nm continuativi, 235 di picco.
Non prevista la ricarica rapida, batterie a lunga vita
La ricarica è prevista collegando il caricabatterie presente a bordo a prese a 120 Volt oppure "preferibilmente" da 240 Volt per ridurre a 6-8 ore il tempo necessario per la ricarica completa. Non prevista al momento la ricarica rapida con potenza elevata presente per altri veicoli elettrici. Forse proprio perché si evita questo fattore di stress potenziale, la durata delle batterie, dice Ford, è paragonabile a quella dell'intero veicolo. Le batterie non compromettono abitabilità e capacità di carico, con la soglia della doppia porta posteriore che resta attorno ai 60 cm dal suolo garantendo un'altezza interna di 150 cm.

Al Salone di Ginevra verrà svelato
lo space frame in alluminio della Karma


Irvine, California. USA. 17 febbraio 2010. Il rivoluzionario space frame della Karma, grazie alle sue caratteristiche di rigidità e torsione, darà alla prima berlina di lusso ibrida plug-in un comportamento stradale di riferimento sia per handling, e che per piacere di guida. Questo space frame verrà mostrato nel dettaglio durante il salone di Ginevra.
Gli ingegneri della Fisker hanno sviluppato, attraverso inediti brevetti, la piattaforma della Karma attorno all'innovativo sistema di trazione Q-DRIVE®. Il sistema Q-DRIVE® è composto da un motore termico ECOTEC® sovralimentato di 2 litri di cilindrata con la funzione di generatore di corrente, un pacco batterie agli ioni di litio sviluppato appositamente dalla A123 Systems e da due motori elettrici posti al retrotreno che
generano complessivamente 403cv.
Grazie al suo space frame la Karma raggiunge uno standard di rigidità strutturale di riferimento, anche comparato alle vetture sportive attualmente in commercio. Gli ingegneri sono riusciti ad ottenere il miglior bilanciamento possibile tra peso e dimensioni attraverso l'architettura generale e l'utilizzo di componenti in alluminio serie 5000 e 6000.
''Al momento dello sviluppo dello space frame le nostre priorità erano quelle di ottenere una altissima rigidità torsionale e una facile conversione della piattaforma per altre varianti di carrozzeria'' spiega Henrik Fisker, CEO della Fisker Automotive ''il nostro termine di paragone sono state le migliori berline sportive tradizionali oggi sul mercato, in modo che ai nostri clienti fosse garantita un'esperienza di guida coinvolgente ed appagante''
La struttura del tunnel centrale attraversa la Karma come fosse una spina dorsale; non rappresenta quindi solo un vano di alloggiamento per il pacco batterie ma un vero e proprio collegamento strutturale tra l'asse anteriore e quello posteriore. L'assemblaggio dello space frame avviene attraverso 79 metri di saldature e 1058 rivettature per garantire, a seconda della necessità, il massimo della qualità e della durata.
Il risultato di tutto questo è uno space frame ai vertici della tecnologia industriale che rappresenta una solida base per la Karma. Poche auto possono vantare i risultati raggiunti: rigidità statica torsionale superiore ai 33.000 Newton-meters per degree (Nm/deg), rigidità statica flessionale superiore ai 23.000N/mm e resistenza dinamica di riferimento.
Sicurezza come priorità
Grazie alle innovative soluzioni ingegneristiche, lo space frame della Karma garantisce ai passeggeri standard di sicurezza superiori a quelli richiesti dalle normative internazionali attualmente in vigore.
La protezione contro agli impatti frontali è garantita da un brevetto specifico, una cellula di alluminio temperato con la funzione di assorbe le forze dell'impatto e dissiparle prima che possano raggiungere i passeggeri. Il design di questa cellula la rende di facile sostituzione in caso di incidente riducendo così i costi di riparazione ed influendo anche positivamente sui premi delle polizze assicurative. I rinforzi in acciaio Dual Phase 600- Series inseriti nelle portiere e nei montanti laterali assicurano grande protezione contro gli urti laterali. Anche la posizione centrale del pacco batterie lo pone al riparo dalle aree di impatto.
La Velmet Automotive assemblerà gli space frame nello stabilimento all'avanguardia di Uussikaupunki in Finlandia.

Lo stand Peugeot a Ginevra


L'80° Salone dell'Automobile di Ginevra è alle porte.
Peugeot sarà presente con la nuova identità, la nuova firma e la nuova identificazione per festeggiare i suoi 200 anni.
Il marchio del Leone esporrà in anteprima mondiale una nuova concept-car: 5 by Peugeot, berlina di rango allo stato puro.
Accanto ad essa:
SR1, l'espressione più forte dello stile di domani
RCZ, il concentrato di emozioni che in primavera diventerà realtà
iOn, il primo veicolo 100% elettrico proposto in Europa
BB1, la mobilità urbana di domani
408, l'offensiva sul mercato cinese, recentemente presentata a Pechino
3008 e 5008, le compatte con ampio volume

Nuova VW Touareg - Generazione ibrida


Fonte: Quattroruote

10 febbraio 2010. Tolti i veli alla nuova Touareg, è bastato uno sguardo al design per percepire un forte vento di cambiamento. Mamma Volkswagen, in effetti, ha ripensato completamente il nuovo modello e da subito sarà disponibile anche un'inedita versione ibrida. Nuova anche la trasmissione automatica a otto rapporti.
Fascino immutato. A livello estetico, il responsabile del design, Klaus Bischoff, ha deciso di non operare stravolgimenti, ma di apportare qualche ritocco finalizzato a perfezionare un modello che, comunque, era complessivamente piaciuto al pubblico. La nuova Volkswagen Touareg è più lunga di 4,3 cm (4,80 metri), più bassa di 2 e invariata in larghezza. La carrozzeria si presenta ancora più atletica e slanciata, con il design dei gruppi ottici anteriori e posteriori a rivelare il tipico dna della Casa. Nonostante sia più leggera di 208 kg, la resistenza alla torsione della carrozzeria è aumentata del 5% ed è stata migliorata l'aerodinamica. Fra le novità principali spicca l'enorme tetto panoramico di cristallo (990 x 1,452 millimetri), mentre il portellone apribile e chiudibile elettricamente (di serie per Touareg Hybrid e V8 TDI), ora può essere azionato anche tramite un telecomando.
Divano scorrevole. Spazio in abbondanza, attenzione ai dettagli e alla qualità: ecco, in sintesi, le doti dell'abitacolo della Touareg che, senza essere eccentrica, mostra di avere le caratteristiche di un'auto di lusso. Tutto è pensato per essere ergonomico e funzionale. In particolare, oltre a disporre di più spazio per le gambe, i passeggeri posteriori possono regolare il divano anche in senso longitudinale (di 160 mm) e variare l'inclinazione dello schienale in tre posizioni. E, tramite un semplice tasto, lo si può sbloccare elettricamente, portando la capacità del bagagliaio da 580 a 1.642 litri.
Ibrida subito. Accanto ai tradizionali propulsori (3.6 V6 FSI da 280 CV e 3.0 V6 TDI da 240 CV) e al nuovo V8 turbodiesel di 4.2 litri da 340 CV, spicca l'inedito tre litri benzina a iniezione diretta da 333 CV, abbinato a un motore elettrico di 47 CV che, in caso di frenata, recupera energia cinetica e l'accumula temporaneamente nella batteria ad alta tensione. Oltre a minori emissioni e consumi più contenuti (la VW promette una media di soli 8,2 litri/100 km), questo sistema offre la possibilità di viaggiare con la sola propulsione elettrica fino a una velocità di 50 km/h. Nell'ottica di ottimizzare i consumi, è stata modificata anche la trazione integrale: su tutte le versioni è ora disponibile una 4Motion con differenziale Torsen. E per gli amanti dell'offroad (come optional per la versione V6 TDI), c'è il pacchetto Terrain Tech, che monta invece il sistema 4XMotion, con un ripartitore di coppia che comprende un riduttore e due differenziali, uno centrale uno posteriore. Ottime, infine, le prestazioni dichiarate: 240 km/h di velocità massima e accelerazione da 0-100 km/h in appena 6,5 secondi. Tutte le motorizzazioni sono abbinate, di serie, al cambio automatico a otto rapporti.
Ipertecnologica. Non poteva mancare, sulla nuova Touareg, un aggiornamento di tutti quei sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza, che alla sua nascita non erano ancora disponibili. Innanzitutto, di serie su tutti i modelli, è presente un touchscreen multifunzione da 6,5 pollici, sul quale su vedono anche le immagini proiettate dal sistema di telecamere "Area View" che circonda la vettura. In più, è dotata della regolazione automatica della distanza (Acc) e dei fari bixeno con il Dynamic Light Assist (sistema che impedisce di abbagliare sia i veicoli provenienti in senso contrario sia quelli che precedono la vettura). Ma non è finita. Accanto al freno di stazionamento elettronico e alle sospensioni pneumatiche con compensazione adattativa del rollio, ci sono anche Lane e Side Assist, che avertono il guidatore in caso di bruschi cambiamenti di traiettoria.
La Touareg arriverà nelle concessionarie Volkswagen a maggio, a un prezzo ancora da definire. (A.C.)